OGGETTI ENIGMATICI E MISTERIOSI: ZEPPELIN E EDISON

By |2019-04-09T18:21:48+02:00Giugno 28th, 2018|Artigianato, Numero 7|0 Comments

LE LAMPADE ARTIGIANALI DI IWOODS

Scritto da Sara Bizzocchi. Editing di Federica Bertozzi. Immagini di proprietà di Chiara e Paolo Mori.

“IWoodS, è una start-up nata dall’amore per il legno e i suoi profumi, dalla passione per l’artigianato e la sua arte. Promuoviamo un lusso discreto, espressione di gusto e riservatezza. Un lusso capace di esprimere tutto il fascino della materia prima e di esaltare la maestria del made in Italy; una manifestazione concreta della costante protensione alla bellezza che caratterizza la cultura italiana. Quello che offriamo sono oggetti in legno curati nello stile e nelle finiture, ricchi di carattere e di storia.”

È così che rispondono alla mia curiosità Paolo e Chiara Mori, fondatori della start-up toscana IWoodS, che nel legno ripongono tutti i loro ideali e valori.

“Il legno è una materia viva, e come tale non può che raccontare la propria storia; la storia dell’albero da cui proviene e dei suoi anni, la storia di chi lo modella e delle sue conoscenze, ed infine la storia di chi possiede e utilizza l’oggetto con esso realizzato. Io e Paolo, non possiamo che definirci wood lovers: ne amiamo l’aspetto estetico, le venature e le caratteristiche specifiche; come le naturali variazioni di colore, i nodi, le cicatrici e le superfici uniformi. Un prodotto artigianale in legno, più di qualsiasi altro artefatto, racchiude in sé, sia la storia stessa del materiale, che quella di chi lo ha progettato e creato” – precisa Chiara Mori.

A partire dal 2016 IWoodS propone una serie di prodotti in legno progettati e realizzati all’interno delle botteghe artigiane italiane selezionate dai Mori: “In Italia ci sono molti artigiani di talento, in grado valorizzare al meglio un meraviglioso materiale come il legno, trasformando idee in oggetti funzionali.”

Passando in rassegna tutti i pezzi unici realizzati da IWoodS, due di essi – in modo particolare – hanno catturato la mia attenzione: Zeppelin ed Edison, due lampade con luce d’atmosfera ideate e realizzate dal maestro artigiano Tonio, di origine Pugliese.

Ciò che trovo interessante in questi due prodotti è la loro identità celata, misteriosa e ambigua, data dal fatto che entrambi, in quanto oggetti funzionali, non dichiarino formalmente, e in maniera immediata, quale sia il loro ruolo ed il loro scopo. Questa cripticità implica una sorta di scardinamento nel modo tradizionale di intendere l’oggetto di design, modalità che implica che un prodotto sia immediatamente riconoscibile e visibilmente funzionale. In questi oggetti enigmatici, vi è quindi un tentativo di andare oltre il criterio di funzionalità per abbracciare una sensibilità estetica insolita. A prima vista, Zeppelin ed Edison assomigliano a totem, misteriosi oggetti da contemplare, ma che al tempo stesso paiono celare un significato e una funzione ulteriore. Questi raffinati involucri, nascondono infatti un segreto al loro interno: una luce inaspettata. È proprio in questa caratteristica che risiede il valore dell’enigmaticità, la quale porta a un conseguente slittamento di significato dell’oggetto: da oggetto misterioso a oggetto lampada. È come se il manufatto si mettesse in discussione da solo, come se si interrogasse sulla sua stessa funzione, come se si chiedesse se sia giusto o meno pensare agli oggetti seguendo un canone univoco.

“Zeppelin è un macro interruttore, di quelli in bachelite che si possono ancora trovare in qualche casa degli anni ’50. Zeppelin non ha la pretesa di assolvere alla sua funzione primordiale, infatti, non illumina altro che se stessa. Il suo compito è quello di regalare emozioni, illuminandosi.  Molto complessa tecnicamente, è una lampada che affascina e sorprende un certo tipo di pubblico, soprattutto perché chi decide di possederla se ne preclude l’utilizzo” – racconta Tonio che, per IWoodS, ha anche ideato e realizzato la collezione Illuminazione e parte della collezione Arredamento.

“Edison, invece, è un omaggio alla lampadina a filamento. è  lei ad essere protagonista indiscussa sul suo palcoscenico. Racchiusa in un moderno Butsudan è pronta ad accendersi autonomamente non appena l’involucro viene aperto. Edison è una lampada contemplativa. Se Zeppelin stupisce per l’aspetto tecnico, Edison lo fa per l’atipica originalità strutturale.”

L’interazione con l’utente è fondamentale per svelare la funzione di queste due lampade. L’utente deve formalmente capire di che oggetto si tratta e solo nel momento in cui lo maneggia gli viene svelato il mistero celato all’interno. “L’interazione ludica con entrambi i manufatti, è alla base della loro ‘non-funzionalità’ funzionale. Non illuminano, ma stupiscono ed emozionano. La loro semplicità formale predispone all’ammirazione della luce artificiale, elemento imprescindibile per qualsiasi attività contemporanea.” precisa Tonio.

Zeppelin ed Edison dialogano con l’utente chiamandolo in causa, attivando così una serie di aspettative che vengono messe in discussione e ribaltate completamente.

Zeppelin ed Edison rappresentano un modo inedito di raccontare gli oggetti tradizionali e sono un invito a ripensare, in forme nuove, talvolta enigmatiche, quegli stessi oggetti che siamo abituati a vedere in forme standardizzate e omologate. Entrambi gli oggetti firmati IWoodS si ritagliano un proprio spazio nell’universo della critica del design, unendosi a tutti quegli artefatti che aprono volontariamente delle riflessioni circa lo statuto stesso degli oggetti funzionali, come ad oggi comunemente intesi.

Sito: IWOODS

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