IL DESIGN ORGANICO DI MICHAIL SIONIS

Scritto da Cristina Mazzi. Editing di Federica Bertozzi. Servizio fotografico di Michail Sionis.

“Un oggetto di design non è solo quello che si vede, ma tutto ciò che esso rappresenta.” Enzo Mari [1]

Seduto sul primo gradino di casa, ai piedi dell’uscio blu, un uomo regge tra le mani uno strano recipiente a tinte calde, brune come la terra. La forma organica, affusolata e increspata dell’otre ricorda elementi naturali. Quell’uomo, probabilmente in attesa di qualcuno, sorseggia la Retsina, vino tradizionale greco, dal “Calabash”, o “zucca da vino”. A un tratto dalla stradina immacolata spunta correndo un ragazzino che ha fretta di raggiungerlo.

È così che l’interior designer Michail Sionis ricorda la sua infanzia in Grecia e suo nonno, così affezionato a quell’oggetto unico che utilizzava per bere vino. Il ricordo di quella scena di vita quotidiana ha permesso a Sionis di riavvolgere il nastro e dare vita alla collezione “Flaskee”, una linea di paralumi ricavati proprio da quella caratteristica zucca.

“Sentivo la necessità di tornare alle mie origini – spiega l’interior designer – Oggi vivo e lavoro a Londra, città che amo molto. Adoro vivere in un ambiente urbano, ma, nonostante tutto, riaffiorano costantemente i ricordi del mio passato, della natura greca, degli spazi aperti, vedute della campagna dove vivevo. Mi sono ispirato a quei fotogrammi emotivi per creare la serie “Flaskee”, parola che in greco significa “pallone”. Devo dire che per me “Flaskee” è molto, molto di più. È l’immagine di mio nonno che beve il vino da una di queste celle, il mio primo salvadanaio e il paralume della scrivania di quando ero bambino”.

Ogni lampada viene ricavata appunto da una particolare pianta di zucca a fiasco coltivata solo nei paesi caldi del sud Europa. In particolare, si tratta dell’unica specie di zucca presente nel vecchio continente prima della scoperta dell’America. Lì i suoi gusci vengono tutt’ora riutilizzati per dar vita a vasi e contenitori di vario genere in cui conservare, per un breve periodo, acqua o vino. C’è anche chi gli dona una nuova vita fabbricando strumenti musicali.

Considerando il fatto che ciascuna zucca ha una forma diversa, le lampade “Flaskee”, sono tutti pezzi unici, realizzati lasciando intatta la struttura delle celle di zucca. Trascorrono tre mesi di essiccazione al sole prima che Michail posi le mani su di esse. Il processo creativo inizia con il disegno dello schizzo per definire la forma finale dell’ombra a cui segue una fase di scultura e levigatura. La fase finale include il montaggio della giusta fonte di luce e dei dettagli strutturali per poterle appendere alla parete oppure appoggiare su un ripiano.

In entrambi i casi la superficie delle lampade mantiene i morbidi toni pastello del frutto tropicale, sfumature che si amalgamano perfettamente con un ambiente rurale. Le imperfezioni intrinseche ne macchiano l’aspetto, conferendogli un effetto a tratti monocromatico, a tratti maculato e irregolare. In questi manufatti l’elemento organico viene esaltato dal gioco di ombre che marcano la sagoma sinuosa della zucca, un gioco di luci soffuse che distende tutti gli angoli della stanza.

“È la natura a disegnare le forme della cella della zucca, io ho deciso di seguire il suo disegno abbracciandola con la mia creatività. Ciò che mi affascina e ispira di più nel design organico sono i difetti, le imperfezioni. Gli elementi meno estetici straordinariamente ben bilanciati nel contesto”.Così racconta Sionis, un designer che ama però definirsi anche artigiano perché capace di strappare questi frutti tropicali dalle grinfie del tempo e della decomposizione, rendendoli eterni sotto forma di manufatti artigianali.

Michail Sionis presenterà la linea “Flaskee” alla Clerkenwell Design Week 2018 di Londra, dal 22 al 24  maggio, in due varianti. La prima è “Plug it in”, dove all’elemento organico è stato inserito un cinturino in pelle adatto per agganciare la lampada al soffitto oppure per appenderla alla parete. In questa versione ogni paralume viene provvisto di una sacca rivestita in lino o cotone e un cavo lungo sei metri. Le strutture sono particolarmente leggere, pesano meno di un chilogrammo. L’altra versione è “Clerkee”, un’installazione luminosa site specific disegnata per celebrare la Clerkenwell Design Week 2018. “Clerkee” è una singolare lampada da terra con un innesto di materiali differenti come il cemento e il plexiglas.

Note:

1- ​Enzo Mari, L’arte del design, Federico Motta editore, 2008.