BIENNIAL DESIGN WALKS THROUGH VENICE

Scritto da Sara Bizzocchi. Servizio fotografico di Brenda Vaiani.

1- WHY-WHAT-WHO / 10 YEARS OF FASHION ARTEFACTS

Fondamenta della Tana 2010,Castello 2011, 2109

Che cos’è un accessorio di moda? Quale ruolo e quale funzione deve avere? E come esso si relazione al corpo umano? Una delle Design Walks più sorprendenti è stata indubbiamente la mostra WHY-WHAT-WHO / 10 YEARS OF FASHION ARTEFACTS organizzata dal UAL London College of Fashion con il supporto di Leatherseller Company. Curata da Dai Rees, la mostra, che ha celebrato i 10 anni dell’innovativo corso post-laurea “MA Fashion Artefact”.

In questo progetto espositivo, che vede coinvolti 21 ex studenti e 3 membri del corso, il “manufatto di moda” è una metafora post moderna di ciò che accade nella società di oggi. Quattro sono le aree di ricerca indagate dai designers: il patrimonio e l’artigianato, il corpo performativo e la protesi, il prodotto e la manifattura infine l’artefatto come voce politica. La ricerca e la sperimentazione su cui si basa il corso, riconosciuto come uno dei migliori nel campo del design della moda,  spingono i tradizionali confini della moda ad estendersi in un più ampio progetto dove questo ambito di ricerca si interfaccia con la scienza, l’ingegneria e la tecnologia stringendo stretti rapporti anche con le migliori aziende.

Il risultato di questa mostra è un insieme di affascinanti oggetti al limite tra l’accessorio e la protesi, i quali pongono al centro della loro ricerca il corpo umano e le sue forme. Il rapporto con il corpo è infatti la chiave di lettura di questa mostra tanto quanto l’atteggiamento provocatorio che permette di ripensare l’accessorio attraverso un approccio inedito e innovativo. WHY-WHAT-WHO / 10 YEARS OF FASHION ARTEFACTS, allestita alla Fondamenta della Tana 2010, è stata una scoperta interessante di un modo di vedere e concepire gli oggetti di design della moda come oggetti sperimentali, non soltanto per quanto riguarda i materiali e i processi di produzione, ma soprattutto per le forme e il concetto che ci sta dietro ognuno dei progetti presentati. ​

Designers: Una Burke, Sarah Williams, Larra Torres, Oliver Ruuger, Wei Wang, Ana Rajcevic, Taeseok kang, Octavia Xiaozi Yang, Melissianthi Spei, Mirja Pitkaart, Begum Yidirim, Daniel Ramos Obregon, Kate Langish Smith, Vann in Wai Kwok, Maria Sokolyanskaya, Sage Townsend, Biyuan Zhang, Jo Cope, Gabriel Camilo Ramirez, Bei Zhang, Dai Rees, Naomi Filmer, Eelko Moorer

2- KOSMOGONOS – Come Into a New State of Being

Santa Maria dei Derelitti, Chiesa dell’Ospedaletto Barbaria delle Tole, 6691

A seguito della collaborazione di successo al Salone del Mobile 2018, WonderGlass e studiopluz collaborano ancora una volta per presentare Kosmogonos, una mostra che crea un mondo ispirato alle meraviglie dell’universo attraverso il prisma del vetro. Una serie di opere in vetro ispirate allo spazio profondo e alle emozioni vissute guardando il cielo notturno. Horah è un’installazione di luci da ballo progettata dal duo Raw Edges di Londra per uno spettacolo conviviale. Ospitata all’interno dell’iconica chiesa veneziana dell’Ospedaletto, la mostra combina il vetro con il suono e la luce per far interrogare il visitatore su come sarà la città moderna e su come l’universo può stimolare il design.

Designers/aziende: Wonderglass, Studiopluz, Raw Edges

3- WallpaperSTORE*

Via Garibaldi, Castello 1791

In occasione di Design.Ve WallpaperSTORE*ha collaborato con il duo di designer Giorgia Zanellato e Daniele Bortotto per la creazione di un concept store pop-up. L’ambiente immaginato e progettato dai due designer è sostanzialmente un vero e proprio omaggio alla città di Venezia e in particolare al fenomeno veneziano delle alte maree.

Il progetto allestitivo ha coinvolto l’azienda italiana De Castelli, un’eccellenza nel campo della lavorazione dei metalli, con la quale Zanellato e Bortotto hanno creato una serie di superfici metalliche erose attraverso delle ossidazioni sovrapposte applicate a ottone, rame e ferro, ricreando così l’effetto dei riflessi sull’acqua della laguna. Gli esiti della collaborazione e della loro ricerca su questo tipo di sperimentazione hanno portato alla realizzazione di “Marea”, una collezione di mobili contenitori  presentata al Salone del Mobile 2018 che mostra le varie possibilità di applicazione di questo tipo di finitura.

Designers/aziende: Giorgia Zanellato e Daniele Bortotto, De Castelli