CHAPEL OF SILENCE

By |2018-11-05T21:02:48+00:00ottobre 29th, 2018|Architettura, Numero 8|0 Comments

UNA CAPPELLA LAICA IN MEZZO AI BOSCHI DEL BOTTICINO REALIZZATA DALLO STUDIO ASSOCIATES

BRESCIA, IT

Chapel Of Silence

Con l’aumento dell’industrializzazione e dell’evolversi della società il fenomeno dell’urbanizzazione si è andato sempre più consolidando. Se da un lato la città offre molte opportunità di lavoro e di svago, dall’altro tende anche a soffocare l’uomo, che, in quanto tale, ha un’innata propensione nei confronti della natura.

Per questo ha sempre costruito o trovato luoghi solitari, dominati dal silenzio, per riposarsi o semplicemente per contemplare la natura. In linea con l’adozione delle teorie orientali, si scorge in questa dimensione meditativa una ricerca della propria spiritualità e della percezione del proprio corpo. Così, a Botticino (BS), sorge la Chapel Of Silence (2017), una piccola cappella laica realizzata da STUDIO associates, studio di architettura fondato da Marco Formenti (1990), Nicolò Galeazzi (1987) e Martina Salvaneschi (1989).

Chapel Of SilenceChapel Of SilenceChapel Of Silence

La cappella di sei metri d’altezza è realizzata con materiali che la legano indissolubilmente al territorio bresciano. Situata sul limitare di un bosco spontaneo, la struttura è realizzata quasi esclusivamente in legno, la cui colorazione nera è data dal rivestimento in catrame. Ad accogliere i viandanti, un monolite di marmo di Botticino raccoglie l’acqua piovana in una piccola vaschetta di forma triangolare, forma che avvicina il laicismo dichiarato della struttura alle religioni arcaiche della pianura bresciana. La fusione con l’ambiente circostantenon è esclusivamente dettata dalla scelta dei materiali, ma anche dalla disposizione delle finestre che collegano interno ed esterno in unaconversazione mutevole che si instaura tra la struttura, i visitatori e la natura.

All’interno, la cappella è divisa in due ambienti: il primo, più piccolo, è illuminato da una finestrella quadrata; il secondo, più grande, consente di essere completamente aperto, per il suo lato corto, da una tenda. Quest’ultima, di tessuto nero, permette allo spettatore di interagire direttamente con la struttura, poiché lui stesso può definirne l’apertura. Per completare l’interno, sono stati posti dei cuscini rivestiti di pelle nera che possono essere usati per riposarsi o per sedersi mentre si contempla la natura. In ultimo, l’intreccio delle travi a vista conferisce un senso di stabilità, creando una cornice intima e suggestiva.

Chapel Of SilenceChapel Of SilenceChapel Of Silence

All’esterno è stato inserito, davanti all’apertura mobile, un menhir di marmo di Botticino. Poichè si ritrovano solamente due elementi scultorei bianchi in tutta la costruzione, è lecito pensare che siano indissolubilmente legati e determinino una lettura della struttura. Infatti, essendo posti all’inizio e alla fine della cappella laica, l’ingresso e l’uscita possono essere interscambiati, sospendendo l’edificio in un limbo dove spazio e tempo sembrano non esistere. Così, liberando lo spettatore dai suoi vincoli contingenti – spazio e tempo- , la cappella adempie completamente al suo scopo: essere riparo e punto di introspezione.

Chapel Of Silence

La possibilità di sperimentare una spiritualità che varca i confini dei dogmi permette allo spettatore di ragionare sul suo ruolo in relazione tanto all’altro, quanto alla natura. Indispensabile a questo fine è il silenzio che diventa elemento costitutivo della struttura stessa e viene reificato, relazionandosi direttamente con lo spettatore. In questo modo quest’ultimo diventa un eremita (moderno) che va cercando se stesso per rientrare in contatto con tutto quello che la città non riesce ad offrirgli.

Link:
https://www.studio.associates
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